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Venerdì, 27 Novembre 2015

Imprese cesenati e nuovi scenari, il punto alla Confcommercio

Prezzo del petrolio sotto i 50 euro, scenario geopolitico complesso e in evoluzione, prezzo dell’oro relativamente stabile ma in leggero calo in dollari (per effetto del cambio), denaro poco utilizzato per gli investimenti e imminente introduzione del Bail In. Sono solo alcuni dei temi più interessanti e attuali affrontati da Piergiorgio Giuliani, executive vice president di Re-Innova2 (una delle più importanti società italiane di alta consulenza direzionale, specializzata in rilanci industriali), relatore a un convegno promosso da Confcommercio cesenate sul tema Luci ed ombre nello scenario economico-finanziario del prossimo triennio.

Per quel che riguarda il contesto internazionale, si tratta di condizioni che non ostacolano gli investimenti di impresa, pur in un contesto ancora problematico e complesso per le imprese che non autorizzano a definire come definitiva e assodata l’uscita dalla crisi. Il prestigioso relatore ha affrontato anche la problematica del bail in, il meccanismo di salvataggio di un Paese, del sistema bancario o di una banca dall’interno. L’espressione si contrappone al bail out, cioè il salvataggio dall’esterno. Nella crisi ormai pluriennale che attanaglia l’area euro, i primi interventi sono stati all’insegna del bail out, come avvenuto con il coinvolgimento dei singoli Stati o dei fondi europei nel salvataggio delle banche irlandesi, inglesi, spagnole e tedesche. Con l’aggravarsi della crisi, sia negli Usa che in Europa ha prevalso l’idea di coinvolgere gli investitori privati nei salvataggi per non far ricadere l’intero costo dei default bancari sulle spalle dei contribuenti. A partire dal 1° gennaio 2016, anche in Italia sarà applicata la direttiva Brrd (Bank recovery and resolution directive). È la direttiva europea, appunto, del cosiddetto bail-in che cambia radicalmente il paradigma del correntista bancario che, in caso di difficoltà finanziarie dell’istituto, può diventare compartecipe delle perdite.

Giuliani si è dunque soffermato su tematiche fondamentali anche per le piccole imprese che ogni giorno, insieme alle famiglie e ai cittadini, si pone le fatidiche domande: siamo usciti dalla crisi? Ne stiamo uscendo? Quando usciremo dal tunnel? In questo contesto come si può strutturare un rapporto proficuo tra banche e imprese? Il taglio dell’incontro è stato orientato a mettere in luce le dalle opportunità che le imprese possono sfruttare. “Confcommercio – rimarca il direttore Giorgio Piastra – punta molto sulla cultura d’impresa e questi incontri rientrano nell’ambito di una formazione in itinere a favore delle aziende associate, per le quali abbiamo cominciato a fornire anche un servizio assicurativo in partnership con Allianz Lungarini, ampliando ulteriormente la vasta gamma delle nostre consulenze”.

“Nel seminario è stato delineato l’attuale situazione del sistema bancario che, dal canto suo – rimarca il vicedirettore Alberto Pesci – che sta cambiando volto in maniera piuttosto dirompente e per questo Confcommercio vuole provare a dare consapevolezza alle imprese dell’impatto che questo mutamento avrà sulle aziende e sulla loro competitività. Il nostro messaggio è improntato alla fiducia: nei momenti di grandi cambiamenti, vi sono grandi opportunità da sfruttare e bisogna essere pronti a coglierle, ma per farlo occorre essere informati e ben assistiti”.

Nella foto un momento del convegno.

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