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Venerdì, 30 Settembre 2016

Nuova legge per limitare gli sprechi alimentari

E' entrata in vigore il 14 settembre scorso la legge 166, così detta “degli sprechi alimentari” in cui rientrano anche le attività di somministrazione alimenti e bevande.

In Italia era già presente una normativa che disciplinava la donazione di derrate alimentari per fini
di solidarietà sociale, basti pensare alla “Legge del buon samaritano”, ma la nuova legge ha lo scopo di semplificare ed armonizzare le varie disposizioni in materia.

In particolare, le nuove norme che interessano i pubblici esercizi riguardano essenzialmente la semplificazione degli adempimenti burocratici per le donazioni di derrate alimentari alle ONLUS, l’incentivazione dell’utilizzo della c.d. doggy bag per i clienti e la possibilità della riduzione della tassa sui rifiuti per gli esercenti più virtuosi.

La norma più interessante prevede una semplificazione importante per quanto concerne il documento di trasporto o il documento equipollente che deve essere redatto dall’impresa per ogni singola cessione ai fini dell’applicazione della normativa fiscale, limitando la descrizione dei beni anche all’inserimento del solo peso degli stessi senza ulteriori specifiche.

Ulteriore semplificazione riguarda le ONLUS beneficiarie che dovranno solo redigere un’apposita dichiarazione trimestrale di utilizzo dei beni ceduti per i propri fini istituzionali benefici, facendo riferimento ai vari documenti di trasporto o documenti equipollenti, da tenere agli atti della impresa cedente.
Per quanto riguarda la disciplina fiscale sopra descritta, è prevista l’emanazione di alcuni provvedimenti da parte del Governo e dell’Agenzia delle Entrate per definire le modalità pratiche di applicazione della legge in oggetto, che sarà cura degli uffici della Federazione seguire e monitorare.

Sulle c.d. doggy bag, si prevede che il Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Mipaaf e il Ministero della Salute, promuova campagne informative al fine di incentivare pratiche virtuose nelle attività di ristorazione che consentano ai clienti l’asporto dei propri avanzi di cibo.

Le cessione da parte di bar e ristoranti che non superano i 15.000 euro per ogni singola cessione non prevede nessuna comunicazione telematica alla Guardia di Finanza (cosa invece prevista in caso di cessioni oltre le 15.000 euro).

Infine, al fine di favorire ed incentivare gli operatori del settore alimentare ad effettuare cessioni gratuite di derrate alimentari alle ONLUS, la legge prevede che alle imprese che donano beni alimentari alle persone indigenti, il Comune può applicare un coefficiente di riduzione della tariffa relativa alla tassa sui rifiuti proporzionale alla quantità dei beni – debitamente certificata – oggetto di donazione. In questo caso, però, la decisione è in capo al singolo Comune, che dovrà essere debitamente sensibilizzato sul tema anche delle associazioni di rappresentanza territoriale.

 

Prossimamente la Fipe incontrerà i comuni del comprensorio per incentivare l'applicazione di questo coefficiente alle attività di pubblico esercizio che realizzino già questa pratica.

Pertanto vi chiediamo di informare la segretaria Fipe del cesenate Sara Montalti (0547/639864 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) se realizzate già delle donazioni alimentari o se siete interessati a farlo, così che possiamo anche noi già farlo presente nelle dovute sedi.

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Sara Montalti

Tel. 0547 639 864

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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