Martedì, 01 Dicembre 2015

Quartiere Oltresavio, sos sicurezza: la denuncia del barista

Il presidente del consiglio di quartiere Confcommercio dell'Oltresavio, il barista Agostino Alvisi, titolare del bar Hemingway, che proprio nella notte tra lunedì e martedì è stato vittima di un tentativo di scasso del suo locale, ha inviato una lettera all'amministrazione comunale sul tema del contrasto alla criminalità nel quartiere. Ecco il testo.

“In qualità di presidente di quartiere Oltresavio per Confcommercio denuncio l'escalation di criminalità che colpisce la zona che va sopratutto dal Parco per Fabio a Piazza Anna Magnani, chiedendo interventi concreti e decisi da parte dell'amministrazione pubblica. Come Confcommercio inoltre abbiamo richiesto incontri, realizzato analisi, denunciato fatti, incontrato il quartiere e le forze dell'ordine che nel limite del loro strumenti si sono sempre dimostrati attenti alle nostre sollecitazioni. Ma l'amministrazione locale non ha mai fatto il passo ulteriore, dando concreta attenzione e attuazione ad interventi di prevenzione e difesa delle persone che lavorano e abitano all'Oltresavio. L'episodio gravissimo della lite con ferimento dentro un bar dei giorni scorsi è capitato proprio perché si è sottovalutato quanto cittadini e quartiere stanno dicendo da mesi (per non dire anni) sulla presenza in questa zona di persone moleste e violenti, che non si curano affatto del buon ordine sociale. Infatti venerdì sera è “semplicemente” accaduto ciò che purtroppo da tempo ci aspettavamo, visto e considerato il fatto che nonostante i numerosi solleciti da parte anche dei singoli cittadini della zona, non ci è mai stato un contrasto reale al comportamento di molte persone che purtroppo, se lasciati impuniti o comunque non sorvegliati, si ritengono liberi di poter realizzare qualsiasi tipo di reato. E purtroppo quotidianamente assistiamo al peggio e c'è da sperare di non venirne direttamente coinvolti.

Solo qualche giorno prima all'accoltellamento, ad esempio, altri individui comunque già noti alle forze dell'ordine hanno potuto litigare alle ore 20, in mezzo alla strada, sfidandosi con spade e bottiglie rotte senza che nessuno intervenisse per evitare il fatto. Le forze dell'ordine sono state avvertite, ma al loro arrivo ormai tutto si era compiuto. I residenti e i lavoratori del quartiere oramai sono anche molto timorosi e sta accadendo una cosa veramente spiacevole: molti hanno modificato le loro abitudini, rinunciano ad una passeggiata o comunque escono il minimo possibile e con diffidenza.

Serve dunque: una presa di posizione chiara e decisa dell'amministrazione pubblica che si concretizza in un presidio costante del territorio, che prevede certamente più illuminazione pubblica e l'utilizzo delle telecamere, ma anche più presenza per le strade e nei luoghi a rischio per contrastare in modo deciso questa situazione. Diversamente temiamo che purtroppo le persone coinvolte o colpite tenderanno a farsi giustizia da sole, con tutta la gravità che ne consegue e se questo accadesse sarebbe un vero fallimento sociale. Auspichiamo pertanto che si attivi subito un luogo di lavoro istituzionale, che abbia soluzione concrete e immediate. Noi saremo ben contenti di poterne far parte e di portare il nostro contributo, così come da sempre facciamo sul campo”.

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